VISIONARI RIVOLUZIONARI

Alda_MeriniRoberto Bolaño è stato per la letteratura ciò che Franco Basaglia è stato per la psichiatria.

Per la loro irruzione nei rispettivi campi di azione, è legittimo parlare di un prima e di un dopo. Bolaño ha stravolto paradigmi e criteri secondo i quali è lecito accedere al gotha letterario; Basaglia ha completamente rivoltato misure e interventi con i quali per più di due secoli si è affrontata la “malattia mentale”.

Entrambi inconsapevolmente legati da un destino comune; quello di entrare nella Storia e di andarsene troppo giovani.

Ed entrambi provenienti dalla stessa terribile esperienza di gioventù; Pinochet in Cile, il fascismo in Italia. (altro…)

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LAMENTOTTANTA

Franco_BasagliaA Franco Basaglia, visionario come ogni rivoluzionario

A Federico, Stefano, Giuseppe, Andrea, Francesco e a tutti coloro

seviziati dalla follia della normalità e uccisi dalla banalità del potere.

Non ho fatto niente

sono solo un demente

agli occhi della gente

un malato di mente

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IL COLLO CORTO DI LULA

Lula_3Lula da Silva il carcere lo ha già conosciuto. Durante la dittatura militare in Brasile. Il paese era tristemente allineato con le tendenze dominanti allora in quasi tutto il continente latinoamericano.

L’ondata di repressione proveniente da Washington avrebbe contrassegnato tutta la storia del Novecento. Governi fantoccio e soprattutto eserciti addestrati negli USA per sterminare e stroncare qualsiasi proposito di legittima sollevazione popolare. D’altronde, nel cortile di casa non si potevano permettere affronti simili. Risorse umane e naturali dovevano rimanere alla mercé della crescita infinita del Nord e al servizio della eterna colonizzazione del Sud. (altro…)

STORIE DI ORDINARIA ACROBAZIA

Maglia_Inter_4Fece irruzione come un lampo a ciel sereno, in un tranquillo pomeriggio primaverile. Una folgorazione. Squarciò la linearità di una domenica tra l’adrenalina del campionato di calcio e le fettuccine della mamma. Entrambi a contendersi il gradino più alto del podio. Gli anni Settanta si erano appena affacciati, e l’unico Mago meritevole di questo appellativo non era (ancora) Silvan ma Helenio Herrera. Rivoluzionò il calcio non solo sul campo, ma anche negli spogliatoi e sugli spalti. Non inventò il tifo, ma una delle forme “moderne” con cui viene riconosciuto ancora oggi. Sulle ali di strabilianti successi internazionali, il sostegno esterno divenne il dodicesimo uomo in campo.

Come si usa dire e come tante altre espressioni del Mago che divennero di uso comune. Taca la bala, Juventus uguale FIAT uguale potere e via di questo passo. (altro…)

L’ASSALTO PIÙ CORAGGIOSO DELLA STORIA

Caracas_1963El asalto más audaz de la Historia”. Così è stata definita l’azione architettata e condotta da una cellula di guerriglieri appartenenti al FALN – Fuerzas Armadas de Liberación Nacional, il 16 gennaio del 1963 a Caracas.

La cronaca: il commando si introduce nel Museo delle Belle Arti e trafuga cinque opere di altrettanti pittori, del calibro di Van Gogh Picasso Cezànne Braque e Gauguin, esposte nell’ambito della mostra “Cento anni di pittura francese”. Un sequestro in piena regola, una operazione impeccabile.

Lo scopo era quello di richiamare l’attenzione della opinione pubblica, nazionale e internazionale, sulla disastrose condizioni in cui versava allora il Venezuela. Rómulo Betancourt, a capo del governo di allora, aveva scatenato una ondata repressiva che portò alla detenzione di più di 1.600 prigionieri politici, oltre al tragico saldo di oltre 90 vittime. (altro…)

DECOLONIZZAZIONE E CAPITALISMO

thumb_IMG_1107_1024Prendendo spunto da una interessante intervista a Rafael Agacino http://www.resumenlatinoamericano.org/2018/03/09/el-capital-de-marx-y-las-luchas-actuales-en-america-latina-entrevista-con-rafael-agacino/ e dal testo “shock” di Houria Bouteldja http://www.libreriasensibiliallefoglie.com/dettagli.asp?sid=82343572820180318151345&idp=294&categoria= risulta quanto mai attuale e ineludibile il tema della decolonizzazione legato all’esercizio del dominio propugnato dal capitalismo.

Quindi non solo relativo allo sviluppo storico, lungo più di un secolo, ravvisato in America Latina, ma anche alle implicazioni sociali culturali e politiche che esso chiama in causa nel cuore dell’Occidente. Senza dimenticare, ovviamente, l’aspetto più “genuinamente” economico; o per meglio dire, finanziario. (altro…)

ContAnimazioni

Senegalese_bar

Vedrai fratello, vedrai sorella,

che non è fuoco aureo quel che risplende sulla lontana sponda

avvistato da lontano ha le sembianze dell’inganno

come il falso sorriso dell’eterno despota

Sentirai le acque gelide gorgheggiare d’inferno

e non sarà quell’incomprensibile freddo a ghiacciare la tua anima

ma la ottusa ostilità di genti smemorate

con il cuore nella polvere le braccia conserte e il passato in soffitta

Troverai però sguardi densi di antica fatica e mani corrose dal sole

forse troppo anonime per meritarsi un fugace lampo di ribalta

ma abbastanza forti da strangolare l’odio e fronteggiare la rassegnazione

da stringere le tue in un caldo interminabile abbraccio di contanimazioni

M.A.

DERIVA DEMOCRATICA

Io_non_sono_costoItalia: un paese che rifiuta di fare i conti con la propria storia. E per questo alla perenne ricerca di una identità. Ammesso che questa sia indispensabile. Il più delle volte sembra un ridicolo esercizio da eseguire per coprire le gigantesche ferite che ricoprono il suo corpo e che faticano a rimarginarsi.

Per esempio inseguirla, questa bizzarra idea di identità, nelle apparenti sconfinate terre dell’Europa. Ricavarsi dunque un ruolo da protagonista tra le “grandi”, malgrado la fatiscente struttura economica – sociale che ostenta nel curriculum. Non che le cosiddette grandi siano esenti dalle varie responsabilità che gravano su una policy sempre più al servizio del capitalismo più sfrenato. (altro…)

IL CIELO SOTTO MARCINELLE

thumb_IMG_1959_1024Arrivarono dal buio della Storia

per immergersi nelle viscere dell’ignoto

Portavano in tasca un avvenire pieno di sole

e giorni e giorni passati a masticare stenti

Profumo di antica dignità nei loro umili vestiti

sottratti con casto pudore a un giorno di festa

E poi manciate di terra di una terra materna

da mescolare con l’umido che sa di matrigna

Gli echi macabri di una guerra appena dietro l’angolo

nelle orecchie tempestate da suoni sinistri (altro…)

È CADUTA LA LUNA

Intelligenza_artificialeSulle autostrade desertiche della comunicazione

corrono veloci le inezie dei nostri tempi

e il nostro tempo è a disposizione di un dio

a cui rendiamo omaggio e giornaliero sacrificio

senza conoscerlo o solo immaginandolo

confondiamo volentieri l’effimero con un legame

e spacciamo un algoritmo per amicizia

è il trionfo della superficialità e del disimpegno

vale la pena distogliere lo sguardo dal reale

per affermare il diritto alla identità (altro…)