LA GRANDE GUERRA

Segnale_dissestatoSe consideriamo che non sono state utilizzate armi convenzionali, obici e trincee, né bombardamenti aerei, il saldo di vittime lasciato (finora) dalla ondata di maltempo che ha colpito l’Italia, si potrebbe paragonare a un bollettino di guerra.

E se non fosse stata inflazionata dai fasciostellati del terzo millennio, dovremmo invece utilizzare la parola “onestà” per decifrare quanta responsabilità abbiamo, tutt* noi come comunità, in quello che sembra essere letteralmente uno sgretolamento geologico. Il “territorio”, che viene evocato a ogni pie’ sospinto, per riconquistarlo per capirlo per viverlo per occuparlo (pacificamente, beninteso) per curarlo e finanche per parlarci, ci crolla sotto i piedi. (altro…)

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L’ISOLA CHE C’È

thumb_IMG_7138_1024Non sono state sufficienti le manovre “distrazioniste” della diplomazia statunitense, per inquinare la votazione alla ONU sulla fine dell’embargo a Cuba. Neanche gli otto emendamenti presentati con la loro tradizionale sfacciataggine, e con lo scopo esplicito di attrarre a sé paesi “titubanti”, hanno avuto l’esito che auspicavano. Non sono tanto meno serviti a convincere paesi tradizionalmente amici nello stesso continente, tanto era difficile da digerire il pasto offertogli. Per la ventisettesima volta, a partire dal 1992, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato contro la prepotenza a stelle e strisce. Ben 189 paesi si sono schierati per l’abolizione del blocco imposto alla isola caraibica, colpevole di dignità. Un crimine mai perdonato dal potente vicino. (altro…)

SAN LORENZO CALLING

Filo_spinatoTremano i polsi a parlare, a scrivere, di una vita recisa ancor prima di sbocciare. Desirée aveva 16 anni, e forse della vita sapeva molto più di quanto immaginasse, e molto meno della della morte che l’avrebbe inghiottita. In una anonima notte di un anonimo ottobre. Ora resi “celebri” dalla tragedia e dalla ipocrisia. Quando a questa le si permette di passeggiare su un cadavere, siamo già oltre la soglia della dignità. Abbiamo già abbondantemente oltrepassato il limite del mutuo rispetto che si dovrebbe di fronte agli estremi che la efferatezza umana può, purtroppo, raggiungere. Non è così; autorità istituzionali non perdono l’occasione di fare il proprio horror tour. (altro…)

LAVORO SOCIALE, COSCIENZA DEL LAVORO

Striscione_OP_SOC_CampidoglioTutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo.”

Lev Tolstoj avrebbe potuto fermarsi qui, e avrebbe comunque realizzato il suo capolavoro. Invece al potente incipit di “Anna Karenina” segue una storia che ha segnato la storia della letteratura. E quando la letteratura raggiunge queste vette, altrimenti irraggiungibili per comuni mortali, si eleva a pedagogia della umanità. Un manuale di esistenza. Come d’altronde lo è stata gran parte delle opere letterarie di quel tempo. Ai giorni nostri, forse, la missione educativa viene meno a vantaggio del piacere della lettura. Ed è, forse, proprio questa subalternità, quando non addirittura il disinteresse assoluto, a gettare nella deriva culturale un pezzo rilevante delle nostre società. A gettarla nelle fauci dell’individualismo e dell’egocentrismo. Coadiuvata efficacemente dalla esplosione del fenomeno social. (altro…)

PAGLIUZZE E TRAVI IN AMERICA LATINA

thumb_IMG_7091_1024Il cosiddetto gruppo di Lima, che racchiude le attuali leadership di molti paesi latinoamericani, tra cui Brasile Cile Paraguay Colombia e Argentina, si è costituito per cercare una soluzione alla “crisi” venezuelana.

Deus ex machina, di questa neonata organizzazione, è naturalmente la OEA.

Il braccio diplomatico degli Stati Uniti utilizza ormai sfacciatamente pezzi di artiglieria pesante. Metaforica fino a oggi, auspicandosene un impiego reale. E lo fa assediando le esperienze di emancipazione e indipendenza più avanzate del continente. (altro…)

DI FALLITI GOLPE E SINISTRE CONFUSE

IMG_0290Se c’è un aspetto, che forse più di altri sorprende e disorienta, nella crisi che sta attraversando il Nicaragua da cinque mesi a questa parte, è la posizione a dir poco schizofrenica assunta dalla Sinistra. In America Latina come in Europa.

Le varie analisi a geometria variabile che si sono succedute in questi ultimi tempi, non hanno fatto solo tripli quadrupli salti mortali; avranno fatto anche impallidire i più fervidi seguaci della dottrina imperialista, trovandosi al loro fianco inaspettati e insospettabili rappresentanti del radicalismo più estremo.

Gli eventi infatti, purtroppo, riportano un saldo di centinaia di vittime. (altro…)

PARCO DELLA PATRIA

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Succede che hai voglia di una camminata, di una sgranchita alle gambe, di una qualsiasi via di uscita dalla canicola estiva, e quindi te ne vai al parco.

Un angolo verde a ridosso dei normali palazzoni in una normale periferia romana.

Non appena si fa ingresso, incontri una sorridente mamma con gli occhi a mandorla alla guida di un passeggino, diligentemente scortata da due bodyguard di cinque o sei anni (al massimo) che mano nella mano segnano il cammino. (altro…)

SE L’EUROPA ESCE DALLA UE

Orban_VisegradIn rare occasioni, come in quella della “unione europea”, si è assistito e si assiste tuttora a un costante esercizio di retorica integrazionista.

In modo sempre più accentuato da un po’ di tempo a questa parte, causa la spinta migratoria da un lato, l’accelerazione economicista dall’altro.

Se l’una ha riacceso i nazionalismi più beceri, l’altra ha contribuito a rendere ulteriormente ambiguo e indefinito il ruolo di Bruxelles. (altro…)

VISIONARI RIVOLUZIONARI

Alda_MeriniRoberto Bolaño è stato per la letteratura ciò che Franco Basaglia è stato per la psichiatria.

Per la loro irruzione nei rispettivi campi di azione, è legittimo parlare di un prima e di un dopo. Bolaño ha stravolto paradigmi e criteri secondo i quali è lecito accedere al gotha letterario; Basaglia ha completamente rivoltato misure e interventi con i quali per più di due secoli si è affrontata la “malattia mentale”.

Entrambi inconsapevolmente legati da un destino comune; quello di entrare nella Storia e di andarsene troppo giovani.

Ed entrambi provenienti dalla stessa terribile esperienza di gioventù; Pinochet in Cile, il fascismo in Italia. (altro…)